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VIVIAMO LA SETTIMANA SANTA

E’ la Settimana in cui si rinnovano i Misteri della nostra salvezza.

Stringiamoci attorno a Gesù

- come la folla che Gli ha tributato il grande trionfo nella Sua entrata in   Gerusalemme;

- col cuore pieno di fede per l’istituzione dell’Eucarestia

- nella contemplazione di Lui Crocifisso nel dolore e nell’amore per noi;

- nel silenzio e nella preghiera del Sabato Santo che ci prepara, con Maria, alla Risurrezione;

- nella gioia della Pasqua, che ci immerge nel dono della Sua Vita Divina.

Allora non saranno solo “Riti” quelli a cui parteciperemo, ma ci sarà pentimento, conversione, preghiera sentita, Sacramenti che miglioreranno la vita fino alla santità.

 

Quindi perché sia proprio così:

 

Buona Settimana Santa

questi giorni di silenzio e riflessione preparino il cuore ad accogliere la gioia della Risurrezione.

 

Segui le celebrazioni: gli appuntamenti in Cappellina

 

2 aprile, “Giovedì Santo” 

  • 07:30 Via Crucis, Santo Rosario
  • 15:30 Santo Rosario e S. Messa nella Commemorazione della Cena del Signore e Istituzione dell' Eucaristia

 

3 aprile, “Venerdì Santo”

  • 07:30 Via Crucis, Santo Rosario
  • 15:00 Commemorazione della morte di Gesù , Adorazione della Croce e bacio del Crocifisso

 

4 aprile, “Sabato Santo”

  • 07:30 Santo Rosario -Via Matrix
  • 17:15 Santo Rosario
  • 18:00 Veglia Pasquale, con S. Messa di Risurrezione

5 aprile ,  “Domenica di Pasqua, nella Risurrezione del Signore”

  • 07:30 Santo Rosario
  • 15:30  Santo Rosario
  • 16:20  S. Messa Pasqua

                                                     

6 aprile  “Lunedì ” 

  • 07:30 Santo Rosario
  • 15:30 Santo Rosario
  • 16:20 S. Messa dell’Ottava di Pasqua

 

 

Che tutto, per mezzo di Maria, ci porti Gesù

 nel cuore e nella vita.

VIVIAMO LA SETTIMANA SANTA

LETTURA DEL GIORNO

LUNEDI 6 APRILE

Prima Lettura

Dagli Atti degli Apostoli
At 2,14.22-33


[Nel giorno di Pentecoste,] Pietro con gli Undici si alzò in piedi e a voce alta parlò così:
«Uomini di Giudea, e voi tutti abitanti di Gerusalemme, vi sia noto questo e fate attenzione alle mie parole: Gesù di Nàzaret - uomo accreditato da Dio presso di voi per mezzo di miracoli, prodigi e segni, che Dio stesso fece tra voi per opera sua, come voi sapete bene -, consegnato a voi secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio, voi, per mano di pagani, l'avete crocifisso e l'avete ucciso. Ora Dio lo ha risuscitato, liberandolo dai dolori della morte, perché non era possibile che questa lo tenesse in suo potere.
Dice infatti Davide a suo riguardo: "Contemplavo sempre il Signore innanzi a me; egli sta alla mia destra, perché io non vacilli. Per questo si rallegrò il mio cuore ed esultò la mia lingua, e anche la mia carne riposerà nella speranza, perché tu non abbandonerai la mia vita negli ìnferi né permetterai che il tuo Santo subisca la corruzione. Mi hai fatto conoscere le vie della vita, mi colmerai di gioia con la tua presenza".
Fratelli, mi sia lecito dirvi francamente, riguardo al patriarca Davide, che egli morì e fu sepolto e il suo sepolcro è ancora oggi fra noi. Ma poiché era profeta e sapeva che Dio gli aveva giurato solennemente di far sedere sul suo trono un suo discendente, previde la risurrezione di Cristo e ne parlò: questi non fu abbandonato negli ìnferi, né la sua carne subì la corruzione.
Questo Gesù, Dio lo ha risuscitato e noi tutti ne siamo testimoni. Innalzato dunque alla destra di Dio e dopo aver ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, lo ha effuso, come voi stessi potete vedere e udire».

Salmo Responsoriale

Dal Sal 15 (16)

R. Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio. 
Oppure: 
R. Alleluia, alleluia, alleluia.

Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto al Signore: «Il mio Signore sei tu,
solo in te è il mio bene».
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita. R.

Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
anche di notte il mio animo mi istruisce.
Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare. R.

Per questo gioisce il mio cuore
ed esulta la mia anima;
anche il mio corpo riposa al sicuro,
perché non abbandonerai la mia vita negli ìnferi,
né lascerai che il tuo fedele veda la fossa. R.

Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra. R.

VANGELO DEL GIORNO

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 28,8-15


In quel tempo, abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l'annuncio ai suoi discepoli. Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: «Salute a voi!». Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno».
Mentre esse erano in cammino, ecco, alcune guardie giunsero in città e annunciarono ai capi dei sacerdoti tutto quanto era accaduto. Questi allora si riunirono con gli anziani e, dopo essersi consultati, diedero una buona somma di denaro ai soldati, dicendo: «Dite così: "I suoi discepoli sono venuti di notte e l'hanno rubato, mentre noi dormivamo". E se mai la cosa venisse all'orecchio del governatore, noi lo persuaderemo e vi libereremo da ogni preoccupazione». Quelli presero il denaro e fecero secondo le istruzioni ricevute. Così questo racconto si è divulgato fra i Giudei fino a oggi.

LE PAROLE DEI PAPI

Secondo la Legge giudaica di quel tempo, le donne e i bambini non potevano rendere una testimonianza affidabile, credibile. Nei Vangeli, invece, le donne hanno un ruolo primario, fondamentale. Qui possiamo cogliere un elemento a favore della storicità della Risurrezione: se fosse un fatto inventato, nel contesto di quel tempo non sarebbe stato legato alla testimonianza delle donne. Gli evangelisti invece narrano semplicemente ciò che è avvenuto: sono le donne le prime testimoni. Questo dice che Dio non sceglie secondo i criteri umani: i primi testimoni della nascita di Gesù sono i pastori, gente semplice e umile; le prime testimoni della Risurrezione sono le donne. E questo è bello. E questo è un po’ la missione delle donne: delle mamme, delle donne! Dare testimonianza ai figli, ai nipotini, che Gesù è vivo, è il vivente, è risorto. Mamme e donne, avanti con questa testimonianza! Per Dio conta il cuore, quanto siamo aperti a Lui, se siamo come i bambini che si fidano. Ma questo ci fa riflettere anche su come le donne, nella Chiesa e nel cammino di fede, abbiano avuto e abbiano anche oggi un ruolo particolare nell’aprire le porte al Signore, nel seguirlo e nel comunicare il suo Volto, perché lo sguardo di fede ha sempre bisogno dello sguardo semplice e profondo dell’amore. (Francesco - Udienza generale, 3 aprile 2013)

 

 

Fonte: Vatican News

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